Ricordo la volta in cui andai a trovare mia nonna nella casa di cura e incontrai al letto accanto la parente di un'altra persona anziana. Nella stanza regnava il silenzio, l'atmosfera era tesa e le sue parole sembravano educate e gentili. Le sue mani, che tenevano una bottiglia di tè per far bere, tremavano. Era evidente, ma quasi nessuno l'avrebbe considerato un segnale chiaro di cambiamento: eppure quel corpo raccontava una storia di impotenza e tensione cronica, con cui la sua mente aveva deciso di non affrontare e di non cercare aiuto. Quando diedi il mio biglietto da visita alla signora che usciva, mi ringraziò frettolosamente e scappò via.
La riflessione è semplice: il corpo non mente mai. Ogni spalla tesa, ogni respiro corto, ogni emicrania porta in sé una storia di emozioni che nessuno ha ascoltato, né ha avuto un luogo sicuro dove riporre. Quando la mente razionalizza, nega o cerca di "aggiustare" il problema, il corpo immagazzina la verità sotto forma di tensione muscolare, disagio e segnali psicosomatici. La guarigione, quindi, non consiste nel cambiare i pensieri, ma nell'imparare ad ascoltare il narratore più profondo e autentico: il nostro corpo.
LEZIONE PERSONALE I: TOCCARE LA PACE NELLA CRISI FAMILIARE
La comprensione di questo principio è diventata per me particolarmente importante di fronte a una crisi personale, ovvero la cura della mia amata nonna e, infine, la sua scomparsa.
L'ho visitata il giorno prima della sua morte. È stata una visita piena di una presenza semplice e meravigliosa. Mi raccontava come marinare al meglio i cetrioli e come applicare la crema sul viso. Ci siamo messe la crema, le ho stretto la sua dolce guancia e ho cantato un mantra. Ho detto: "Ci vediamo dopodomani". La mattina se n'è andata.
Quando ho ricevuto la notizia, il mio cuore era pieno di pace. Non ho pianto. Stavo svolgendo il mio lavoro, offrendo speranza e supporto agli altri. Questa pace era il risultato di anni di lavoro, inclusa l'EFT, che mi aveva già aiutato a salutarla e a darle il mio consenso interiore per andarsene.
Tuttavia, osservavo i miei cari, inclusi i miei genitori, nella loro lotta con la crisi di accudire la nonna con demenza. Vedevo rabbia, impotenza e paura – emozioni che bloccavano loro l'accesso a soluzioni chiare e serene. Non accettavano il fatto che la nonna dimenticasse di prendere i farmaci, si arrabbiavano, non riuscivano a chiedere aiuto, lo rifiutavano.
IL RUOLO DELLA RAZIONALIZZAZIONE E LA SCALA DI COSCIENZA DI HAWKINS
Molte persone cercano una fuga da questo dolore nella sfera intellettuale, cercando di razionalizzare il problema. Lo fanno perché gli stati emotivi sono semplicemente troppo difficili da sopportare.
Il Dr. David R. Hawkins, nella sua Mappa della Coscienza (Map of Consciousness), presenta una gerarchia di emozioni e stati energetici. I numeri assegnati alle emozioni (da 0 a 1000) sono unità di calibrazione logaritmica e indicano la frequenza vibrazionale di un dato stato. Più basso è il numero, più distruttiva e paralizzante è l'energia.
Alla base di questa scala, a livelli di bassa energia, si trovano stati come la Vergogna (20), che è uno stato profondamente paralizzante e distruttivo dell'autostima, così come la Colpa (30), l'Apatia (50) e la Paura (100). Questi stati sono caratterizzati da impotenza, disperazione e desiderio di nascondersi – è per questo che ignoriamo i segnali del corpo e cerchiamo di fuggire nella razionalizzazione.
Al contrario, uno stato di energia leggermente superiore, la Rabbia (150), sebbene negativo, è già una forma di movimento e spesso è un punto, insieme al successivo Orgoglio, in cui la mente cerca di ancorarsi – cercando la colpa all'esterno o all'interno.
Il più insidioso, tuttavia, è proprio l'Orgoglio (175). È una trappola dell'ego che ci spinge a stringere i denti e a fingere di avere la situazione sotto controllo. L'Orgoglio è uno stato di energia superiore rispetto alla Vergogna e alla Paura, ma comunque al di sotto della soglia del Coraggio costruttivo (200). È l'ultima barriera prima di chiedere aiuto e dell'Accettazione.
Razionalizzazione e Ragione (400) nella scala di Hawkins rappresentano uno stato ad alto potenziale intellettuale, ma diventa una trappola se usato per fuggire da emozioni inferiori (come Vergogna, paura o rabbia), anziché integrarle. In altre parole, la conoscenza senza sentimento è una trappola che ci mantiene in uno stato di dissociazione. La vera trasformazione inizia solo al livello di Accettazione (350), e poi Amore (500) e Pace (600), quando ci permettiamo di sentire ciò che prima provocava Vergogna.
LEZIONE PERSONALE II: LA CRISI FAMILIARE E LA SCALA DI HAWKINS
Questo meccanismo l'ho visto chiaramente nella cura della nonna. Osservando i miei cari, ho notato come si agitassero negli stati più bassi della scala di Hawkins: Paura (per la salute della nonna e per i soldi che mancavano) e Rabbia e Delusione (nei confronti della nonna per aver dimenticato le medicine, nei confronti del sistema che non facilitava). Sotto queste emozioni spesso si nascondeva un senso di Vergogna e Colpa – "dovremmo fare di più", "come facciamo a non farcela?". Questa paura e Vergogna per sé stessi e per la situazione paralizzava l'azione. La mancanza di Accettazione (livello 350) dell'inevitabile (invecchiamento, malattia) e l'Orgoglio che la bloccava ("non chiediamo aiuto") impedirono una cura 24 ore su 24 anticipata, che alla fine portò all'incidente e all'immobilizzazione. È difficile da credere, ma a volte non si percepiscono, non si ascoltano le proposte di aiuto dall'esterno – tanto queste offuscano la percezione della realtà.
Coloro che agiscono per Paura e Vergogna non sono in grado di vedere le Soluzioni. Solo nel momento in cui le emozioni malevole vengono rilasciate e al loro posto subentra l'Accettazione, si aprono le porte all'aiuto.
EFT E MINDFULNESS: STRUMENTI PER PASSARE A UN LIVELLO DI ENERGIA SUPERIORE
È qui che entrano in gioco i miei metodi: EFT e Mindfulness. Il loro scopo non è tanto l'Analisi (livello 400), quanto il Rilascio e l'Accettazione (livello 350+).
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EFT (Tecniche di Libertà Emotiva): Quando un'emozione è troppo forte, l'EFT permette di bypassare la mente razionale bloccata e di affrontare il problema direttamente con il sistema nervoso. Il processo di picchiettamento, unito alla denominazione dell'emozione difficile (ad esempio, "Anche se provo vergogna, mi accetto"), aiuta a neutralizzare la carica energetica distruttiva della Vergogna. Questo permette alla persona di passare in sicurezza dalla Vergogna paralizzante (20) al Coraggio (200), per agire.
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Mindfulness (Consapevolezza): È la pratica dell'Accettazione (350) in azione. La Mindfulness ci insegna a non giudicare e a non combattere il dolore. Ci aiuta a riconoscere il tremore interiore (paura, rabbia) e a tornare delicatamente al respiro, invece di lasciarci prendere dal panico.
PSICOBIOLOGIA DELLE EMOZIONI BLOCCATE
Cosa succede quando le emozioni rimangono bloccate nel corpo? Da un punto di vista psicobiologico, la paura, la rabbia o la tristezza inespresse attivano il nostro sistema nervoso autonomo (SNA), mettendolo in modalità di lotta, fuga o congelamento. Quando questo stato si protrae troppo a lungo – ad esempio, in situazioni di stress cronico (come nel caso di una badante) o a seguito di traumi precoci non elaborati – il sistema nervoso non riesce a autoregolarsi.
Questi "shock" emotivi vengono immagazzinati come tensione muscolare (prontezza a combattere o fuggire) o come ritiro (stato di congelamento). Col tempo, ciò porta a una serie di problemi che la medicina convenzionale classifica spesso come psicosomatici: mal di testa, problemi digestivi, insonnia o stanchezza cronica. Per rompere questo ciclo, dobbiamo bypassare la mente razionale e stabilire un dialogo diretto con il luogo in cui l'emozione è bloccata.
EFT E MINDFULNESS: UN DIALOGO EMPATICO CON LA TENSIONE
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Nella mia pratica, combino due potenti strumenti che consentono questo "dialogo" in modo delicato ed empatico: EFT (Tecniche di Libertà Emotiva) e Mindfulness.
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L'EFT agisce come una chiave emotiva per rilasciare le energie bloccate. Attraverso il delicato picchiettamento dei punti terminali dei meridiani (noti dall'agopressione) e la contemporanea focalizzazione sull'emozione problematica, aiutiamo il sistema nervoso a uscire dalla modalità di allarme. È letteralmente un processo di rilascio fisico di rabbia, tristezza o impotenza, che si traduce in una riduzione dei livelli di cortisolo e nel ripristino di un senso di sicurezza.
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La Mindfulness è l'arte di essere nel presente, che ci insegna l'accettazione e il non giudizio dei segnali che provengono dal corpo. Non si tratta di riparare il dolore o di combatterlo, ma di notarlo e accompagnarlo. In questo modo impariamo la resilienza – non evitando le emozioni difficili, ma tornando delicatamente all'equilibrio quando si presentano.
UNO SGUARDO AYURVEDICO E UN'ANCORA DI PACE
Il supporto olistico significa anche prendersi cura del ritmo della vita. L'Ayurveda insegna la Dinacharya – l'importanza del sonno e del ritmo circadiano per la stabilizzazione del SNA. L'Ayurveda e tutta la medicina olistica, rappresentata da Deepak Chopra, sottolineano che corpo e mente sono indissolubilmente legati, e che la guarigione fisica deve avvenire attraverso la guarigione emotiva. Lo strumento più importante rimane il Respiro, il nostro ponte più veloce verso la Pace (600). Come istruttrice di yoga, so come il lavoro con il respiro (Pranayama) supporti la regolazione delle emozioni. Quando riacquistiamo il controllo del respiro, riacquistiamo il controllo del nostro SNA.
Micro-esercizio: Ancora di Pace (Accettazione): Fermati un attimo. Metti una mano sull'addome. Fai un respiro profondo e lento (4 secondi) e un'espirazione prolungata e rilassante (6 secondi). Ad ogni espirazione pensa: "Lo sento, lo accetto, lo lascio andare". Questa è una scelta consapevole per passare dal livello di resistenza al livello di Accettazione.
L'ARTE DI ASCOLTARE SE STESSI
La vera guarigione e resilienza iniziano quando smettiamo di percepirci come un problema da risolvere e iniziamo ad ascoltarci. Eventi della vita come una crisi di assistenza o una perdita dimostrano che le emozioni non elaborate bloccano le soluzioni. La mia storia personale e anni di pratica mi hanno convinto che l'integrazione saggia di corpo, respiro e mente è l'unica via per una trasformazione duratura.
Ti invito a iniziare un dialogo con il tuo corpo, usando EFT e mindfulness, per toccare la pace e trovare la forza autentica per vivere.
BIBLIOGRAFIA
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Chopra, D. (2020). Segreti della medicina olistica.
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Church, D. (2018). The EFT Manual: An Essential Guide to the Revolutionary New Technique for Total Emotional Freedom.
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Hawkins, D. R. (2012). Trascendere i livelli di coscienza: Una scala per il cielo (ed. polacca).
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Kabat-Zinn, J. (2018). Vivere la catastrofe della vita: Con la saggezza del corpo e della mente puoi superare le crisi della vita (ed. polacca).
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Pert, C. B. (1997). Molecules of Emotion: The Science Behind Mind-Body Medicine.